Insegnaci a contare i giorni della nostra vita e giungeremo alla sapienza del cuore (Sal 90)

Il link alla locandina

Guardare  fotografie  che  ricordano  eventi  passati,  oppure  riconoscere  come  crescono  i  figli,  constatando  anche  i  cambiamenti  del  corpo  e  le  modificazioni  somatiche  non  trascurabili,  persino  le  occasioni del  saluto  finale al  termine della vita di un  nostro caro o amico o di un amico,  sono  alcune  delle  occasioni  in  cui  la  concezione  del  tempo  si  fa  concreta  e  si  palesa  con  i  ricordi  e  le  attese.  Mentre  pensiamo,  ci  immedesimiamo  con  l’attimo che già si fa passato.

Considerare  il  tema  delle  «età  della  vita»  significa  guardare  i  fondamenti  costitutivi  della  persona.   Siamo  tempo?  Si  può  dire  di  sì!  Le  trasformazioni,  i  ricordi,  i  progetti  presenti  lungo  le  età  della  vita,  il  concepimento  di  un  bimbo,  tra  attese  e  fiducia,  la  sintesi di un anziano, talvolta faticosa, di un cammino  dell’intera  vita,  tutto  questo  ci  ricorda  la  nostra  temporale identità.      Un  salmo  della  sacra  Scrittura  raccoglie  in  brevi  parole  ciò  che  sembra  necessario  nel  viaggio  degli  anni:  Insegnaci  a  contare  i  giorni  della  nostra  vita  e  giungeremo alla sapienza del cuore (Sal 90)  Cosa cerchiamo, come nutriamo le attese del tempo e  come rileggiamo i giorni che sono andati?  È sufficiente naturale e spontanea lettura cronologica del tempo? Forse no. L’interpretazione epifanica della  vita  e  della  sua  narrazione  probabilmente  si  presenterà più appagante. 

Please follow and like us: